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Lavoro 19 Maggio 2020

Gli ammortizzatori sociali e la gestione dei contratti a termine

Con la conversione del decreto “Cura Italia” è ora possibile rinnovare o prorogare i tempi determinati per tutta la durata della cassa integrazione.

L'emergenza sanitaria da Covid-19 che stiamo vivendo in questi giorni ha contribuito, tra le altre cose, a modificare diversi aspetti del mondo del lavoro. Il decreto “Cura Italia” (D.L. 17.03.2020, n. 18, convertito con modificazioni, nella L. 24.04.2020, n. 27) ha introdotto un nuovo ordinamento riguardante la gestione contemporanea, all'interno della stessa azienda, dell'accesso agli ammortizzatori sociali e l'impiego di lavoratori a termine. Per effetto della diffusione del Covid-19 nel territorio nazionale, infatti, diverse aziende si sono viste obbligate a ridurre o sospendere temporaneamente la propria attività e a mettere in cassa integrazione i propri dipendenti. Questa attività ha avuto conseguenze decisamente negative, in modo particolare, per una categoria specifica di lavoratori: quelli assunti a tempo determinato. La regola generale stabiliva, fino all'arrivo della pandemia, il divieto di apposizione di un termine al contratto di lavoro, qualora l'azienda avesse in corso, nella stessa unità produttiva in cui si voleva assumere la persona, una sospensione/riduzione del lavoro e avesse dipendenti in regime di cassa integrazione. Con il propagarsi della pandemia, però, si è dovuto intervenire per “rimediare” a tale limitazione, che avrebbe contribuito a gravare ulteriormente sulle condizioni già precarie dei datori di lavoro. È proprio per questo motivo che l'art....

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