RICERCA ARTICOLI
Lavoro 20 Maggio 2022

Gli obiettivi del Decreto PNRR

Il Decreto PNRR introduce nuove misure per la ripresa economica del Paese. Tra i temi: contrasto all'evasione, novità per i concorsi e per il mondo del lavoro.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30.04.2022, il Decreto PNRR 2 entra in vigore dal 1.05 e introduce “misure urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”.
Nasce, in principio, per garantire all’Italia la fruizione dei finanziamenti stanziati dall’Unione Europea per contrastare la crisi economica scaturita dalla pandemia. A tal fine vengono introdotti al suo interno una serie di obiettivi che il nostro Paese si impegna a raggiungere.

Il 1° aspetto che l’Italia deve migliorare riguarda il fenomeno del lavoro sommerso ed è per questo motivo che il Decreto PNRR introduce il Portale Nazionale del Sommerso (PNS), che verrà istituito appositamente. Si tratta di un unico portale nazionale nel quale confluiranno tutti i verbali delle attività di controllo. In questo modo si intende creare una maggiore collaborazione tra gli enti che svolgono il ruolo di vigilanti come Ispettorato Nazionale del Lavoro, Inps, Inail, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza. L’esigenza del portale deriva, infatti, dalla constatazione di un’effettiva difficoltà di cooperazione tra gli enti citati.
Il 2° obiettivo che viene posto riguarda il miglioramento degli standard di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; tasto decisamente dolente, dato il numero sempre elevato di infortuni registrati negli ambienti di lavoro. Su proposta del Ministro, l’Inail si fa promotore di una serie di interventi per migliorare la situazione, tra i quali:
  • appositi protocolli di intesa con le imprese attraverso l’organizzazione di programmi straordinari di formazione in materia di salute e sicurezza, qualificando maggiormente le competenze dei singoli lavoratori, soprattutto nei settori che presentano una maggiore crescita occupazionale;
  • progetti di ricerca e sperimentazione attraverso l’uso di nuove tecnologie (robotica, esoscheletri, ecc.) per monitorare i diversi ambienti di lavoro;
  • nuovi strumenti e modelli organizzativi più avanzati;
  • iniziative di comunicazione e promozione della cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Anche la parità di genere torna a essere uno degli aspetti monitorare nel territorio, questa volta per il settore delle opere pubbliche. Per dare effettiva applicazione al principio viene, infatti, previsto un rafforzamento del sistema di certificazione; ossia le Amministrazioni Pubbliche possono prevedere tra i criteri premiali anche l’adozione di politiche utili al raggiungimento della parità di genere attestata da apposita certificazione.

Sono diversi i settori nei quali l’Italia sembra dover migliorare per raggiungere i livelli degli altri Paesi appartenenti all’Unione Europea, ma siamo dell’opinione che le risorse non manchino e di conseguenza ci sono alte probabilità di buona riuscita nei compiti assegnati.