Diritto del lavoro e legislazione sociale
06 Novembre 2026
Gravi patologie e rapporto di lavoro: le tutele della L. 106/2025
I lavoratori con patologie oncologiche, invalidanti o croniche sono tutelati dalla L. 106/2025 attraverso diversi strumenti. L’analisi ricostruisce requisiti, effetti previdenziali e adempimenti per gli uffici del personale.
La L. 106/2025 delinea un sistema di garanzie per i lavoratori affetti da malattie oncologiche o da patologie invalidanti e croniche, anche rare, con invalidità non inferiore al 74%. L’intervento affianca gli strumenti già noti, dalla L. 104/1992 al comporto contrattuale, e ne supera i limiti rispetto a malattie di lunga durata e dal decorso discontinuo. Una ricostruzione unitaria della disciplina può agevolare la lettura delle novità e la loro gestione pratica.
Il congedo per la conservazione del posto, previsto dall’art. 1 e operativo dal 9.08.2025, è il primo istituto. Il dipendente pubblico o privato può chiederlo per un massimo di 24 mesi, in forma continuativa o frazionata. Trattandosi di una misura sussidiaria, l’accesso presuppone l’esaurimento del comporto e di ogni altra assenza giustificata con diritto alla conservazione del posto. La patologia è certificata dal medico di medicina generale oppure dallo specialista che ha in cura il lavoratore, purché operi in una struttura pubblica o privata accreditata. Per le verifiche e i controlli la norma richiama i dati del Sistema tessera sanitaria e del fascicolo sanitario elettronico. Il rapporto di lavoro resta sospeso, senza retribuzione e con divieto di svolgere qualsiasi attività lavorativa; il periodo non concorre all’anzianità di servizio né alla posizione previdenziale. La lacuna può essere...