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Lavoro 19 Settembre 2022

Gravidanza durante il preavviso, come evitare controversie

Analizziamo cosa accade nel caso di lavoratrice dimissionaria che nel corso del preavviso risulta in stato di gravidanza e di lavoratrice licenziata, con regolare preavviso, risultata successivamente in stato di gravidanza.

Caso dimissioni - I genitori lavoratori sono lavoratori “protetti”, particolarmente tutelati proprio per il ruolo sociale, anche nel caso che trattiamo riferito alla cessazione del rapporto di lavoro. Il riferimento normativo di base è il T.U. 26.03.2001, n. 151 aggiornato da ultimo con le modifiche apportate dalla L. 23.12.2021, n. 238. Nel caso di risoluzione del rapporto di lavoro l’art. 55 del Testo Unico sopra richiamato prevede quanto segue. In caso di dimissioni volontarie presentate durante il periodo per cui è previsto, a norma dell’art. 54, il divieto di licenziamento, la lavoratrice ha diritto alle indennità previste da disposizioni di legge e contrattuali per il caso di licenziamento. La disposizione di cui al comma 1 si applica al padre lavoratore che ha fruito del congedo di paternità. La disposizione di cui al comma 1 si applica anche nel caso di adozione e di affidamento, entro un anno dall’ingresso del minore nel nucleo familiare. La richiesta di dimissioni presentata dalla lavoratrice, durante il periodo di gravidanza, e dalla lavoratrice o dal lavoratore durante il primo anno di vita del bambino o nel primo anno di accoglienza del minore adottato o in affidamento, deve essere convalidata dal servizio ispettivo del Ministero del lavoro, competente per territorio. A tale convalida è condizionata la risoluzione del rapporto di lavoro (evidenziamo che la L. 92/2012 ha esteso a 3 anni il...

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