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Lavoro 05 Giugno 2023

Il contratto di espansione: CIGS, esodi anticipati, assunzioni

Il D.L. 48/2023 prevede la proroga di un anno dei contratti di espansione stipulati entro il 31.12.2022. Questa forma consente tra le altre cose di richiedere CIGS, assunzioni e risoluzioni anticipate ai lavoratori prossimi alla pensione.

Il contratto di espansione, previsto dall’art. 41 D.Lgs. 148/2015, è stato più volte oggetto di modifiche, come aiuto alle imprese in difficoltà con un organico oltre le 50 unità. In sostanza prevede: ricorso alla CIGS (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria) per un periodo massimo di 18 mesi per riorganizzazione aziendale con conseguente sospensione/riduzione dell’orario di lavoro, con modifiche produttive/organizzative/di innovazione tecnologica; cessazione rapporti di lavoro con scivolo pensionistico anticipato fino a 5 anni; programmazione di progetti di formazione/riqualificazione del personale; piani di nuove assunzioni per nuove competenze e ricambio generazionale con particolari agevolazioni. Analizziamo nel dettaglio le definizioni e le modalità, in modo che si possa conoscere e proporre questo strumento di riorganizzazione e aiuto aziendale, di entrate ed uscite di personale, di innovazione tecnologica: situazione aziendale: crisi, incertezza economica, con conseguente riduzione/sospensione dell’orario di lavoro; causale/interventi: riorganizzazione dell’attività produttiva/amministrativa con progetti di innovazione tecnologica dell’attività, modernizzazione della struttura aziendale e dei processi aziendali, reindustrializzazione, formazione e riqualificazione del personale, nuove assunzioni, cessazioni anticipate lavoratori prossimi alla...

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