Diritto del lavoro e legislazione sociale
10 Ottobre 2026
Illegittima l’informativa privacy “in via prudenziale”
Sanzionato il datore di lavoro per mancato riscontro alle istanze di esercizio del diritto di accesso del lavoratore, mancata informativa privacy su dati GPS e per documenti informativi non idonei.
Viola il GDPR un’informativa privacy che non descrive le operazioni di trattamento dei dati personali effettivamente poste in essere dal titolare, ma inserite solo “in via prudenziale, al fine di garantire la massima trasparenza”.È quanto ha statuito il Garante per la protezione dei dati personali con il provvedimento 6.08.2026, n. 585, in esito al reclamo presentato da una guardia giurata avverso la società datrice di lavoro operante nel settore della vigilanza.Il lavoratore era stato licenziato per giusta causa a seguito di procedimento disciplinare. Il licenziamento è stato dichiarato illegittimo in primo grado; avverso tale decisione la società datrice di lavoro ha presentato ricorso.Con il reclamo al Garante privacy il lavoratore lamenta:- l’assenza di riscontro alle 2 istanze di accesso ai dati, presentate per visionare la documentazione inerente la contestazione disciplinare, compresa la registrazione dei dati rilevati dal dispositivo GPS presente sull’autovettura aziendale in suo uso;- l’avere commissionato a una società di investigazioni private un’attività di pedinamento.L’azienda, in riscontro alla richiesta di informazioni del Garante, ha precisato:- che le istanze di esercizio del diritto di accesso sono state redatte nell’ambito del procedimento di contestazione disciplinare ex art. 7 L. 300/1970 e non contengono alcun riferimento alla normativa GDPR né alcuna richiesta puntuale in tal senso;- che il dispositivo GPS presente sulle...