Diritto del lavoro e legislazione sociale
31 Agosto 2026
Immediatezza per la contestazione disciplinare
Il datore di lavoro decide di contestare al lavoratore inadempienze e la decisione deve essere immediata a tutela del proprio diritto di contestare e del diritto del lavoratore di giustificare. Soffermiamoci sull’immediatezza.
L’organizzazione dell’azienda è in capo all’imprenditore, le direttive al personale dipendente sono in capo all’imprenditore, così da gestire al meglio l'impresa per ottenere risultati positivi. La premessa è l’art. 2086 c.c. “L’imprenditore è il capo dell’impresa e da lui dipendono gerarchicamente i suoi collaboratori”; pertanto, poteri e doveri. In questo contesto ci occupiamo dell’imprenditore che, nella gestione della propria impresa, rileva inadempienze in capo al proprio personale, errori, comportamenti, mancato rispetto della normativa contrattuale.Entriamo subito nel merito, segnalando il proprio Ccnl utilizzato nell’impresa e la lettura della parte “Procedure disciplinari - Sanzioni disciplinari”; è la prima indicazione operativa in quanto la procedura disciplinare è differente nei diversi Ccnl; ogni Ccnl disciplina nel dettaglio come ci si deve comportare a fronte di una contestazione al personale dipendente. Seconda indicazione operativa, la lettura della giurisprudenza, che aiuta a procedere in modo corretto al fine di risolvere la controversia.Quando il datore di lavoro deve contestare l’inadempienza? La contestazione deve essere immediata, e immediata non significa quando il lavoratore ha commesso il fatto, quindi non il giorno esatto in cui il fatto è accaduto; “immediatezza” è un concetto generale, che sottintende rispetto, buona fede, correttezza; immediatezza è il tempo necessario per accertare l’errore, quando...