La Corte di Cassazione, con l’ordinanza 14.07.2026, n. 23191, è tornata a ribadire che in materia di imposte sui redditi e specificamente con riguardo al reddito d’impresa, il principio della competenza, stabilito dall’art. 109 TUIR, prescinde dal momento nel quale il documento giustificativo del costo viene acquisito o viene esibito. Il caso ha riguardato una contribuente che riteneva di poter giustificare la deduzione dei costi nell’anno 2011 in luogo dell’anno del loro effettivo sostenimento (2010), assumendo di averne acquisito conoscenza soltanto in tale esercizio per effetto dell’emissione delle relative fatture.Il citato art. 109 consente una deroga solo per le ipotesi nelle quali nel periodo di competenza “non sia ancora certa l’esistenza” delle spese o il loro ammontare non sia “determinabile in modo obiettivo”. In tema di reddito d’impresa, le regole sull’imputazione temporale dei componenti negativi sono inderogabili, non essendo consentito al contribuente scegliere di effettuare la detrazione di un costo in un esercizio diverso da quello individuato dalla legge come esercizio di competenza, così da alterare il risultato della dichiarazione. Il suddetto principio di diritto nella nomofilachia della Cassazione può dirsi consolidato. Tuttavia nell’analisi della questione non si può omettere di considerare come con l’introduzione del c. 1-bis all’art. 83 TUIR è stato stabilito che le norme dei c.d. Decreti IAS/IFRS (D.M. 48/2009...