RICERCA ARTICOLI
Lavoro 12 Marzo 2021

Incentivi per le assunzioni delle donne nel biennio 2021-2022

La legge di Bilancio 2021 ha modificato l'esonero contributivo, in presenza di determinate condizioni.

La L. 30.12.2020, n. 178, ossia la legge di Bilancio 2021, all'art. 1, c. 16, ha rinnovato, seppur con modifiche, l'esonero contributivo per l'assunzione delle donne lavoratrici: per il biennio 2021-2022 la percentuale di esonero è stata estesa dal preesistente 50%, al 100% nel limite annuale massimo di 6.000 euro e limitatamente alla contribuzione datoriale. La legge di Bilancio 2021, al c. 17, conferma come requisito per l'accesso all'esonero l'incremento occupazionale netto da calcolarsi secondo le istruzioni dell'Inps. Si precisa, al c. 18, che si tratta di una misura subordinata all'autorizzazione della Commissione Europea. Un aspetto interessante è il rinvio della legge all'art. 4, cc. 9-11 L. 92/2012 che ha consentito un'interpretazione estesa delle donne lavoratrici per le quali è previsto l'incentivo, riconducendole alla nozione di ‘'donne svantaggiate'': donne di età non inferiore a 50 anni, disoccupate da oltre 12 mesi, oppure donne di qualunque età purché prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti, oppure ancora donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi e residenti in Regioni destinatarie dei finanziamenti nell'ambito dei fondi strutturali dell'Unione Europea, o che svolgono professioni o attività lavorative in settori economici caratterizzati da un'accentuata disparità...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.