Accertamento, riscossione e contenzioso
17 Aprile 2026
Incertezza normativa: verifica riservata al giudice per le sanzioni
La Cassazione ribadisce che l’incertezza normativa oggettiva, quale causa di disapplicazione delle sanzioni tributarie, deve essere accertata dal giudice, escludendo una valutazione autonoma dell’Amministrazione Finanziaria in fase amministrativa.
In ordine alla disapplicazione delle sanzioni, la Cassazione, con l’ordinanza 7.04.2026, n. 8677, è tornata a ribadire il principio di diritto per il quale: "In tema di sanzioni amministrative tributarie, l'incertezza normativa oggettiva è caratterizzata dall’impossibilità di individuare con sicurezza e univocamente la norma giuridica nel cui ambito il caso di specie è sussumibile e può essere desunta da alcuni "indici", quali, ad esempio: la difficoltà di individuazione delle disposizioni normative; la difficoltà di confezione della formula dichiarativa della norma giuridica; la difficoltà di determinazione del significato della formula dichiarativa individuata; la mancanza di informazioni amministrative o la loro contraddittorietà; l'assenza di una prassi amministrativa o la contraddittorietà delle circolari; la mancanza di precedenti giurisprudenziali; l'esistenza di orientamenti giurisprudenziali contrastanti; il contrasto tra prassi amministrativa e orientamento giurisprudenziale; il contrasto tra opinioni dottrinali".In ordine, poi, alla prospettiva verso la quale indirizzare gli indici rivelatori fattuali eventualmente emergenti, la Corte ha ribadito l’ulteriore principio di diritto: "In tema di sanzioni amministrative per violazioni di norme tributarie sussiste incertezza normativa oggettiva quando è ravvisabile una condizione di inevitabile incertezza su contenuto, oggetto e destinatari della norma tributaria, riferita, non già a un generico...