Accertamento, riscossione e contenzioso
28 Settembre 2026
Indagine sui tratti sintomatici dell’elusione
La risposta a interpello n. 107/2026 offre lo spunto per rileggere gli artt. 176, c. 3 e 173, c. 15-quater del Tuir come principio implicito: il differimento dell’imposizione ottenuto con più operazioni non è di per sé sintomo di abuso del diritto.
Il tema principale dell’elusività investe in particolare l’incastro di più operazioni che possono essere sostituite con strumenti giuridici più diretti, ma fiscalmente più gravosi. A tale proposito si ritiene utile esplicitare alcune considerazioni che possono servire a valutare l’elusività o il pieno coordinamento dell’operazione con i principi dell’ordinamento tributario.L’indagine non può che dipartire dalle norme che in modo preciso escludono l’intento elusivo nel caso dell’adozione di una combinazione di più operazioni. Sia l’art. 16 D.Lgs. 192/2024 (che disciplina la scissione con scorporo) sia l’art. 176, c. 3 del Tuir (che disciplina il regime fiscale neutro del conferimento dell’azienda) esautorano di ogni rilevanza ai fini dell’abuso del diritto la successiva cessione delle partecipazioni, cautelando i diritti erariali con la previsione della continuità dei valori fiscali riconosciuti. Ai fini dell’indagine sulla natura elusiva di un incastro di operazioni organizzato per il conseguimento di più efficienti sinergie operative o per sanare tensioni nell’ambito di compagini sociali che non condividono più gli intenti e le strategie di mercato un tempo comuni, dalle norme riportate si rendono intravedibili alcuni elementi sintomatici della più generale mancanza di elusività prevista dall’art. 10-bis, c. 4 L. 212/2000: la combinazione delle 2 operazioni di conferimento e di cessione delle partecipazioni può essere messa alla...