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Lavoro 13 Settembre 2023

Individuazione del Ccnl

Quando la scelta del contratto collettivo da applicare ai dipendenti può avvenire a discrezione del datore di lavoro.

Al recente dibattito sull’introduzione in Italia di un salario minimo legale, i cui sviluppi dovrebbero decollare in autunno, si aggiunge una recente sentenza del TAR della Lombardia (sent. 28.06.2023) che conferma un principio consolidato: l’individuazione del Ccnl da applicare ai dipendenti è una scelta discrezionale del datore di lavoro che, salvo il caso di accordi collettivi con previsioni contrarie alla legge o riferibili a categorie del tutto disomogenee, non è sindacabile nel merito in sede giurisdizionale. Il giudicato si riferisce a un ambito del tutto particolare, quello delle cooperative, nel quale peraltro opera una disposizione particolare contenuta nell’art. 3 L. 3.04.2001, n. 142 che dispone l’obbligo per le società cooperative di corrispondere al socio lavoratore un trattamento economico complessivo proporzionato alla quantità e qualità del lavoro prestato e “comunque non inferiore ai minimi previsti, per prestazioni analoghe, dalla contrattazione collettiva nazionale del settore o della categoria affine”. È la legge che impone, quindi, alle società cooperative di corrispondere ai soci lavoratori le retribuzioni minime previste dal contratto collettivo applicabile al settore di appartenenza. Nel caso esaminato dal Tribunale Amministrativo della Lombardia la società cooperativa - esercente servizi di portierato, custodia, reception e guardiania non armata -...

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