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Accertamento, riscossione e contenzioso 15 Ottobre 2026

Inerenza, la Cassazione razionalizza la prova alla base del riscontro

La strumentalità anche solo potenziale del costo al progetto imprenditoriale può essere provata con elementi indiziari e criteri di ragionevolezza, ma l’onere resta sul contribuente, in una lettura che trascura il nuovo art. 7, c. 5-bis D.Lgs. 546/1992.

L’ordinanza della Cassazione 15.09.2026, n. 26232 ha riguardato la deducibilità fiscale di una minusvalenza derivata dalla vendita di un natante intestato a una società. Per l’Agenzia la società non avrebbe dimostrato l’afferenza del costo alla propria attività d’impresa. La giustificazione rappresentata (l’investimento relativo all’imbarcazione era stato effettuato al fine di sfruttarla per il noleggio a terzi) sarebbe rimasta a un livello di “mera deduzione”. Appariva più prospettabile la circostanza che l’imbarcazione fosse destinata a un uso privato, come sarebbe emerso dal contrassegno assicurativo acquisito in sede di verifica fiscale.La Corte ha ritenuto infondato il motivo di ricorso erariale. Il giudice di Cassazione dapprima ha rammentato che, in tema di determinazione del reddito di impresa, l’inerenza delle singole spese e dei costi affrontati, indispensabile per ottenerne la deduzione ex art. 109 del Tuir, è riscontrabile non solo se l’attività svolta rientra tra quelle previste nello statuto sociale, circostanza che ha un valore meramente indiziario, ma anche quando essa è destinata, almeno potenzialmente, a produrre utili, potendosi valorizzare spese che, pur presentando un rapporto debole tra costo e attività d’impresa, concretamente si rivelino strumentali al progetto imprenditoriale. Ha poi osservato che, in tema di determinazione del reddito d’impresa, l’inerenza delle singole spese e dei costi affrontati,...

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