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Diritto del lavoro e legislazione sociale 23 Maggio 2026

Infortunio sul lavoro: azienda responsabile per l’omessa formazione

Secondo la Cassazione il datore di lavoro risponde dell’infortunio occorso al dipendente non formato se l’adempimento degli obblighi formativi-informativi avrebbe evitato l’evento.

La condotta imprudente del lavoratore deceduto per infortunio sul lavoro non interrompe il nesso causale tra la condotta omissiva del legale rappresentante, in merito agli obblighi formativi e informativi imposti dalla normativa in materia di sicurezza sul lavoro, e l’evento morte. Questo, in sintesi, il pensiero della Cassazione sezione penale, espresso con sentenza 17.03.2026, n. 14188.La responsabilità del datore di lavoro si fonda sul presupposto, secondo gli Ermellini, che l’adempimento degli obblighi informativi e formativi avrebbe evitato l’evento. Analizziamo la questione in dettaglio. Fatti all’origine della controversia - La controversia all’esame della Cassazione trae origine della sentenza della Corte di appello di Brescia che confermava la responsabilità del legale rappresentante di una società in nome collettivo operante nel settore boschivo, per l’omicidio colposo di un lavoratore alle sue dipendenze, aggravato dalla violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, in particolare degli obblighi di informazione e formazione di cui agli artt. 36 e 37 D.Lgs. 9.04.2008, n. 81 (Testo Unico delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro). Ricorso - L’imputato (legale rappresentante dell’azienda) presentava ricorso contro la sentenza di secondo grado sostenendo che, dalla documentazione agli atti, nonché dalle acquisite prove testimoniali, sarebbe “emersa la circostanza per cui la...

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