Intesa per accordo quadro su rappresentanza e modello contrattuale
Il nuovo accordo quadro tra tutte le parti sociali dovrà integrare e/o sostituire le corrispondenti parti dei precedenti accordi interconfederali nelle diverse materie.
Cgil, Cisl, Uil condividono la necessità di intervenire sui temi relativi al modello contrattuale, alla crescita dei salari, alla rappresentanza sindacale e datoriale e alla sua certificazione. Questo al fine di rendere certe le procedure negoziali della contrattazione collettiva e per il riconoscimento delle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale, tramite la misurazione certificata degli iscritti e dei voti espressi dalle lavoratrici e dai lavoratori; ciò potrà contribuire al contrasto e al superamento dei fenomeni di dumping presenti nell’attuale sistema contrattuale sotto forma di “contratti pirata”.Per tale motivo le 3 sigle sindacali hanno varato in data 17.06.2026 una piattaforma che dovrebbe portare, in ultima istanza, a un accordo quadro interconfederale con le associazioni datoriali dei diversi ambiti settoriali e natura di impresa, nel settore privato. Tale accordo dovrà individuare le regole generali in maniera coordinata e omogenea, a cui faranno seguito specifici accordi interconfederali di ambito, su materie a essi demandate, al fine di cogliere peculiarità e caratteristiche dei vari settori.Un nuovo accordo quadro tra tutte le parti sociali che integri e/o sostituisca le corrispondenti parti dei precedenti accordi interconfederali in materia si articola attorno ad alcuni capisaldi capaci di rafforzare il sistema delle relazioni industriali, aggiornando il modello contrattuale e generalizzando i criteri di...