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Lavoro
01 Settembre 2023
La cassa integrazione per eventi climatici
Nuove misure a tutela dei lavoratori a rischio che operano in ambienti dove si registrano temperature superiori ai 35° centigradi. Nasce la cassa integrazione per emergenza caldo.
Le alte temperature registrate negli ultimi mesi e l’emergenza climatica ormai assodata hanno costretto gli esperti a nuove considerazioni in tema di salute e sicurezza sul lavoro. Con il D.L. 98/2023 il Governo ha stabilito, infatti, interventi urgenti, di cassa integrazione per tutti i settori che appartengono al campo dell’edilizia e dell’agricoltura. Di fatto, tale previsione era già disciplinata dal D.Lgs. 148/2015, ma ci si è accorti di alcune importanti criticità che il nuovo Decreto intende superare.
È stato posto un occhio di riguardo sui settori che operano in spazi in cui la temperatura supera i 35° e in assenza di misure che possano in qualche modo ridurre il rischio di episodi di colpi di calore. Si è tenuto conto sia della temperatura effettivamente registrata, sia di quella c.d. “percepita”. È proprio per questo motivo, pertanto, che per le imprese industriali e artigiane dell’edilizia, le società industriali che svolgono attività di escavazione o che lavorano materiale lapideo possono presentare domanda di cassa integrazione nel periodo compreso tra il 1.07 e il 31.12.2023, qualora la temperatura registrata nel luogo di lavoro sia superiore a 35° o inferiore a tale limite, ma risulti comunque insopportabile a causa dell’elevato tasso di umidità.
Non vi sono vincoli in merito alla presentazione della domanda, che può essere fatta anche nel...