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Accertamento, riscossione e contenzioso 22 Ottobre 2026

La Cassazione prende (forse) in considerazione la sentenza Edilsud

Accesso domiciliare senza autorizzazione motivata: dopo la nuova condanna dell’Italia da parte della Corte EDU, la Suprema Corte chiede osservazioni all’Agenzia delle Entrate e al Pubblico Ministero. Un differimento che appare solo una presa di tempo.

La C.T.R. della Sicilia accoglieva il ricorso di appello della contribuente che aveva reiterato “l’eccezione di inutilizzabilità del PVC della Guardia di Finanza relativo all’accesso domiciliare nell’abitazione del legale rappresentante della società, in difetto di prova di rilascio di valida autorizzazione dell’Autorità giudiziaria, prevista dall’art. 52 D.P.R. 633/1972”. Avverso la predetta pronuncia proponeva ricorso l’Agenzia delle Entrate, sostenendo che la C.T.R. avesse accolto l’appello della società muovendo dal presupposto (erroneo) che, nel corso della verifica fiscale, i verbalizzanti avessero effettuato un accesso domiciliare nell’abitazione del legale rappresentante della società, in difetto di prova di rilascio di valida autorizzazione dell’Autorità giudiziaria, prevista all’art. 52, c. 2 D.P.R. 633/1972 in presenza di gravi indizi di violazione di norme tributarie. L’Ufficio inoltre, secondo il patrocinio erariale, non era tenuto a produrre in giudizio l’autorizzazione del P.M. ex art. 52 D.P.R. 633/1972 per cui il mancato deposito di essa in causa non poteva comportare l’illegittimità dell’atto impositivo, non dovendo l’autorizzazione contenere l’enunciazione dei gravi indizi di violazione di norme tributarie che la C.T.R. aveva invece ritenuto di dover verificare, onde il contribuente medesimo non...

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