Come ben noto a coloro che masticano da tempo la materia, la Certificazione Unica è un documento rilasciato dal sostituto d’imposta utile ad attestare, con riferimento all’anno precedente a quello dell’elaborazione, quanto segue:
i redditi percepiti da lavoro dipendente e assimilati, ovvero l’ammontare complessivo delle retribuzioni corrisposte, le ritenute fiscali operate, i contributi previdenziali, i contributi assistenziali e altri dati definiti con DM;
i redditi da lavoro autonomo;
le provvigioni e altri redditi diversi;
i corrispettivi derivanti da contratti di locazioni brevi.
La Certificazione Unica deve essere prodotta, sottoscritta e trasmessa nel formato integrale, anche tramite sistemi di elaborazione automatica, all’Agenzia delle Entrate entro il termine stabilito dall’Istituto stesso. Per l’anno 2023 la scadenza è stata fissata al 16.03.2023.
La CU va, inoltre, consegnata al percipiente in formato sintetico. Per l’anno corrente la consegna è prevista entro il 16.03.2023 e, in ogni caso, deve avvenire entro 12 giorni dalla richiesta presentata dal lavoratore in caso di cessazione del rapporto di lavoro.
Cosa succede se l’invio non viene effettuato, viene effettuato in ritardo o la certificazione presenta degli errori?
Come la maggior parte degli adempimenti, nei casi di cui sopra, sono previste le seguenti sanzioni:
100 euro per ciascuna CU, con un massimo di...