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Diritto del lavoro e legislazione sociale 15 Giugno 2026

Lavoratore autonomo dirige in azienda lavoratori dipendenti

Nel reparto produzione e amministrazione i lavoratori dipendenti sono stati diretti da lavoratori non dipendenti e, in conseguenza di una verifica ispettiva, si sono evidenziati problemi.

Nelle aziende rileviamo con frequenza contratti di lavoro autonomo con lavoratori incaricati di gestire reparti e anche dirigere il personale dipendente della stessa azienda. Premessa la legittimità dell’azienda di poter instaurare tali contratti, occorre un’attenta analisi al fine di evitare il disconoscimento con le rilevanti conseguenze economiche, fiscali-previdenziali, sanzionatorie e anche penali.Le recenti verifiche ispettive, in conseguenza dell’infortunio sul lavoro di un lavoratore del reparto diretto dal lavoratore autonomo, dell’infortunio dello stesso lavoratore autonomo, di controversie di lavoro tra dipendenti con richiesta di testimonianza del lavoratore autonomo, hanno evidenziato la necessità di approfondimento e analisi preventiva alla stipula di contratto di lavoro autonomo. Dal punto di vista normativo non vi è una norma specifica che vieti la possibilità che un lavoratore autonomo, per esempio “direttore tecnico”, “consulente amministrativo-commerciale-strategico”, svolga la propria attività all’interno dell’azienda, dirigendo e coordinando il personale dipendente della stessa; la pronuncia della Cassazione 18.05.2018, n. 12335 ha riconosciuto la legittimità del contratto di lavoro autonomo manageriale e non subordinato per assenza di vincoli direttivi-vincoli di soggezione all’azienda “datore di lavoro” e la sussidiarietà nella collaborazione del coordinamento necessario, dell’orario di lavoro, della prestazione...

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