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Diritto del lavoro e legislazione sociale 09 Maggio 2026

Lavoro 2025: più occupati ma crescono le fragilità

Il Rapporto CNEL 2026 evidenzia un aumento dell’occupazione a fronte di crescita economica debole, con criticità su qualità del lavoro, divari territoriali e mismatch tra domanda e offerta.

Il XXVII Rapporto sul mercato del lavoro e sulla contrattazione collettiva, approvato il 22.04.2026 dal CNEL, restituisce un quadro articolato e per molti aspetti contraddittorio del mercato del lavoro italiano nel 2025, caratterizzato da una crescita occupazionale significativa, ma non accompagnata da un analogo rafforzamento della capacità economica del Paese.Il dato più rilevante riguarda l’andamento dell’occupazione, che raggiunge livelli storicamente elevati. Nel quarto trimestre 2025 gli occupati superano i 24 milioni, con un incremento dello 0,4% su base annua, mentre il tasso di occupazione si attesta al 62,5% e il tasso di disoccupazione al 5,5%. Tali risultati si collocano tuttavia in un contesto di crescita economica modesta, con un PIL aumentato dello 0,5%, evidenziando una divaricazione tra dinamica occupazionale e andamento dell’economia. Questa crescita è sostenuta da fattori strutturali, tra cui il progressivo invecchiamento della popolazione e l’allungamento della vita lavorativa. In particolare, la partecipazione al lavoro cresce nelle fasce più mature, con un tasso di occupazione tra i 50 e i 64 anni pari al 67%, mentre le classi più giovani risultano penalizzate da dinamiche demografiche e da difficoltà di ingresso nel mercato del lavoro. Sotto il profilo qualitativo, il Rapporto evidenzia luci e ombre. Da un lato, aumenta la componente di lavoro stabile: i dipendenti a tempo indeterminato crescono dell’1% e diminuiscono i contratti a...

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