Diritto del lavoro e legislazione sociale
20 Giugno 2026
Lavoro domestico e morte del datore di lavoro: gestione deleghe Inps?
Dall’Inps arrivano i chiarimenti su limiti temporali e adempimenti telematici necessari per la chiusura dei contratti previdenziali dopo la scomparsa del datore di lavoro.
Le cause di cessazione del rapporto di lavoro domestico possono concretizzarsi in interruzione del periodo di prova, scadenza del termine, risoluzione consensuale, licenziamento, dimissioni o morte del lavoratore/datore di lavoro. In quest’ultima situazione il rapporto di lavoro può essere risolto nel rispetto dei termini di preavviso fissati dalla contrattazione collettiva. Proprio sul decesso del datore di lavoro si è pronunciato l’Inps, con il messaggio 11.06.2026, n. 1972, fissando nuove regole per la chiusura della posizione previdenziale da parte dei familiari o dei professionisti delegati. Analizziamo la novità in dettaglio.Gestione deleghe Inps per il lavoro domestico - Al pari di quanto avviene per i rapporti di lavoro subordinato e i committenti della Gestione Separata, gli adempimenti Inps e i contatti con l’Istituto possono essere delegati dai datori di lavoro domestico a: - consulenti del lavoro;- altri professionisti abilitati ai sensi dell’art. 1 L. 11.01.1979, n. 12;- associazioni sindacali dei datori di lavoro domestico. Con il messaggio n. 465/2017 l’Inps ha comunicato il rilascio sul sito istituzionale del servizio per la gestione delle deleghe riguardanti il lavoro domestico. Con successiva comunicazione (messaggio n. 3025/2024) l’Inps ha reso nota l’estensione dell’accesso al portale delle deleghe alle agenzie per il lavoro autorizzate all’attività di intermediazione. Precluse le deleghe dopo il decesso - Grazie al recente messaggio...