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Diritto del lavoro e legislazione sociale 29 Maggio 2026

Lavoro durante la malattia e onere della prova

Nel caso di lavoro svolto in corso di malattia, l’onere della prova per un’azione disciplinare spetta comunque al datore di lavoro.

Con l'ordinanza 11.05.2026, n. 13727 la Cassazione fornisce uno spunto interessante in relazione ad una casistica molto particolare. La questione, in sintesi, vedeva assoggettata una lavoratrice alla sanzione espulsiva, da parte del datore di lavoro ed all’esito del provvedimento disciplinare, per aver svolto una prestazione lavorativa, presso un’associazione terza, durante il periodo di assenza per malattia. Ciò che interessa queste note, pur se dibattuto tra le parti, non è tanto l’accertamento del concreto sussistere dello stato morboso, quanto le indicazioni che la Suprema Corte ci fornisce su alcuni aspetti dirimenti ai fini della vicenda processuale.Ricordo anzitutto che, per il caso che ci occupa, in linea generale non si riviene alcun divieto legale allo svolgimento di altro lavoro durante la malattia; ciò quindi non coincide, ex se, con un inadempimento contrattuale da parte del dipendente (tra altre: Cass. nn. 13063/2022 e 11154/2025). Questo detto, tuttavia, è altrettanto chiaro come gravino sul lavoratore i consueti obblighi civilistici di diligenza e fedeltà (artt. 2104 e 2105 c.c.), correttezza e buona fede (artt. 1175 e 1375 c.c.), tanto che lo stesso deve porre attenzione al fatto che l’eventuale attività lavorativa svolta non sia pregiudizievole alla sua guarigione.Venendo ai fatti in causa, il datore di lavoro ricorrente afferma che la Corte di merito avrebbe errato nel ritenere il datore stesso onerato dal provare la nocività...

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