Al di là delle casistiche estreme, per le quali è prevista una vera e propria nullità dell’atto, anche un’imprevista situazione di illegittimità del licenziamento, nel migliore dei casi, porta ad affrontare il pagamento della relativa indennità risarcitoria.
Il licenziamento risulta giustificato allorquando il lavoratore ometta di effettuare, al datore di lavoro, una corretta comunicazione circa la propria assenza.
Con la sentenza 3.10.2025, n. 241 il Tribunale di La Spezia dispone un’indennità risarcitoria, per un licenziamento illegittimo inflitto da una piccola impresa ad una lavoratrice, tenendo conto di quanto disposto sul tema dalla Corte Costituzionale con Sentenza n. 118/2025.
Con l'ordinanza 23.07.2025, n. 20830 la Corte di Cassazione analizza in specifico l’istituto della diffida accertativa, andandone a valutare l’estensione dei limiti di utilizzo da parte dei funzionati ITL.
Con l'ordinanza 4.09.2025, n. 24564 la Suprema Corte, analizzando un particolare caso operativo, offre la corretta interpretazione circa la liceità dei cd. controlli difensivi attuati dal datore di lavoro.