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Lavoro
11 Agosto 2021
Le novità riguardanti il regime previdenziale dei piccoli pescatori
Le circolari Inps nn. 38/2021 e 100/2021, in attuazione dell'art. 10-bis D.L. 104/2020 (convertito nella L. 126/2020), forniscono chiarimenti sulla gestione previdenziale dei lavoratori della piccola pesca marittima e delle acque interne.
Il particolare regime previdenziale in favore dei pescatori della piccola pesca marittima e delle acque interne, che svolgono tale attività di pesca, sia associati in cooperative o compagnie, sia in forma autonoma (senza alcun vincolo di subordinazione) è caratterizzato dalle peculiarità disciplinate dalla L. 250/1958.
In particolare, secondo l'art. 1, tali soggetti sono i marittimi (art. 115 del Codice della navigazione), che esercitano la pesca quale loro attività professionale con natanti non superiori alle 10 tonnellate di stazza lorda, nonché i pescatori di mestiere delle acque interne. La predetta disposizione richiede, pertanto, che l'attività di pesca costituisca l'occupazione esclusiva o prevalente del soggetto. Sono esclusi dall'ambito di applicazione della norma, pertanto, i pescatori che lavorano alle dipendenze di terzi. Gli eventuali marittimi imbarcati sui natanti da pesca, che non siano soci delle cooperative di pesca, sono esclusi dal suddetto regime previdenziale, ma devono essere assicurati con le norme della L. 413/1984, con oneri contributivi a carico dell'armatore.
Un'ulteriore specifica, in merito a questo, riguarda l'attività di pesca esercitata in forma imprenditoriale dai soci delle cooperative di servizio che può essere svolta dagli interessati sia individualmente, che attraverso la costituzione di società di persone (S.a.s., S.n.c.). Tale posizione è...