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Lavoro
02 Maggio 2022
Le nuove aliquote dopo la riforma degli ammortizzatori sociali
La riforma degli ammortizzatori sociali in vigore dal 1.01.2022 ha ampliato la platea di datori di lavoro e lavoratori che possono fruire delle integrazioni salariali, ma comporta un aumento del costo del lavoro per le aziende.
La legge di Bilancio 2022 (L. 234/2021) ha riformato la normativa in materia di ammortizzatori sociali: cassa integrazione guadagni ordinaria “CIGO”, cassa integrazione straordinaria “CIGS” e fondo di integrazione salariale “FIS”. A far data dal 1.01.2022 tutti i datori di lavoro, sulla base dell’inquadramento, potranno accedere ad uno degli ammortizzatori sociali previsti.
La riforma non è intervenuta in maniera sostanziale sugli ammortizzatori tipici del settore industriale, ossia CIGO e CIGS, modificando invece la disciplina del FIS applicabile alle aziende del settore terziario; queste ultime potranno accedere al “FIS” se occupano almeno un dipendente e alla CIGS se occupano almeno 15 dipendenti.
I datori di lavoro che rientrano nel campo di applicazione della CIGO, ossia in generale i datori del settore industriale o dell’edilizia, sono tenuti al versamento di una contribuzione ordinaria pari all’1,70% o al 2% se con oltre 50 dipendenti.
I datori di lavoro che rientrano nel campo di applicazione della CIGS, ossia quelli che occupano più di 15 dipendenti, sono tenuti al versamento di una contribuzione ordinaria pari allo 0,90% (di cui 0,60% a carico del datore di lavoro e 0,30% a carico del lavoratore). Per il solo anno 2022, l’aliquota contributiva ordinaria di finanziamento CIGS è ridotta allo 0,27% (0,90-0,63).
I datori di lavoro rientranti nel campo di applicazione del...