HomepageLavoroLegge di Bilancio: come cambiano i fringe benefit dal 2024
Lavoro
15 Novembre 2023
Legge di Bilancio: come cambiano i fringe benefit dal 2024
Le disposizioni in fase di approvazione modificherebbero i limiti di non imponibilità fiscale e contributiva, apportando novità rilevanti alla disciplina.
La disciplina dei fringe benefit è stata oggetto di numerosi interventi negli ultimi anni, finalizzati soprattutto ad ampliare la soglia di non imponibilità fiscale e contributiva, allo scopo di far fronte alla perdurante crisi economica e al calo del potere d’acquisto delle retribuzioni.
Si ricorda che l’art. 40 del Decreto Lavoro (D.L. 48/2023) ha stabilito, per il solo periodo d’imposta 2023 ed esclusivamente a favore dei lavoratori dipendenti con figli fiscalmente a carico, un innalzamento a 3.000 euro del limite di non imponibilità dei fringe benefit (art. 51, c. 3, n. 3 del Tuir), fermo restando il tetto di 258,23 euro per tutti gli altri lavoratori. Più precisamente, ci si riferisce alle condizioni di cui all’art. 12, c. 2 del Tuir, che considera fiscalmente a carico i figli di età non superiore a 24 anni con reddito complessivo fino a 4.000 euro e i figli di età superiore a 24 anni con un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro (compresi i figli nati fuori del matrimonio riconosciuti, i figli adottivi o affidati). L’erogazione può comprendere anche somme erogate o rimborsate dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale.
Il disegno di legge di Bilancio per l’anno 2024, in corso di approvazione e che entrerà in vigore il prossimo 1.01.2024, ridefinisce le soglie di non...