Diritto del lavoro e legislazione sociale
29 Agosto 2026
Libro Unico del Lavoro, tempistiche e modalità di conservazione
L’importanza del Libro Unico del Lavoro impone all’azienda regole precise in materia di istituzione, compilazione e tenuta del documento, che raccoglie in un unico supporto presenze e dati retributivi, fiscali e contributivi di tutti i lavoratori subordinati.
Il Libro Unico del Lavoro (LUL) disciplinato dall’art. 39 D.L. 112/2008 ha sostituito gli abrogati libri matricola e paga. Come suggerisce la denominazione stessa del LUL, il documento racchiude in un unico supporto 2 elementi: le presenze del lavoratore e i dati relativi al trattamento retributivo, alle ritenute fiscali e ai contributi previdenziali e assistenziali. Nell’ottica di contrastare il fenomeno del lavoro sommerso, facilitare i controlli degli enti pubblici competenti e assicurare una certa uniformità nelle informazioni fornite ai dipendenti, i datori di lavoro privati, con la sola esclusione dei datori di lavoro domestico, sono tenuti a istituire e tenere il LUL nel quale sono iscritti tutti i lavoratori subordinati. Analizziamo la questione in dettaglio.Obbligati i datori di lavoro privati - Considerata l’importanza del LUL il legislatore ne assicura la più ampia portata applicativa. Non a caso sono obbligati a istituire e tenere il Libro Unico i datori di lavoro italiani e stranieri di qualsiasi settore economico-produttivo, che operano in Italia con dipendenti italiani o stranieri, e quelli italiani che operano all’estero con dipendenti italiani.Istituzione del LUL - Il datore di lavoro è obbligato a istituire il LUL nel momento in cui si occupano lavoratori dipendenti, collaboratori coordinati e continuativi e associati in partecipazione.Compilazione del LUL - Per consentire un aggiornamento costante del Libro Unico, il datore di lavoro è tenuto a...