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Diritto del lavoro e legislazione sociale 26 Settembre 2026

Licenziamento per GMO: attenzione agli sgravi contributivi

Il legislatore vuole evitare che l’esonero contributivo sia all’origine di uno o più licenziamenti per motivi economico-produttivi. Prima di un recesso per GMO l’azienda deve mappare sgravi in essere e unità produttive dichiarate all’Inps.

Nel riconoscere l’abbattimento del costo del lavoro per effetto dei contratti stipulati con determinate categorie di dipendenti il legislatore si preoccupa di evitare un utilizzo fraudolento delle risorse pubbliche. L’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico azienda è infatti riservato, in numerose occasioni, alle sole aziende che non procedono, prima e dopo l’assunzione agevolata, a licenziamenti per motivi economico-produttivi (giustificato motivo oggettivo). L’intento è evitare che all’assunzione incentivata si accompagni la risoluzione del contratto con il medesimo o altri dipendenti della stessa unità produttiva. Analizziamo alcuni esempi in dettaglio.Caso dello sgravio under 30 - L’agevolazione contributiva riconosciuta dalla L. 205/2017 si concretizza in un abbattimento del costo del personale derivante da assunzione a tempo indeterminato o trasformazione a tempo indeterminato di dipendenti che, alla data dell’evento incentivato (assunzione o trasformazione) rispettano i seguenti requisiti:- età fino a 29 anni (da intendersi come 30 anni non compiuti);- assenza di precedenti contratti a tempo indeterminato con il medesimo o altro datore di lavoro.Il beneficio economico assume la forma di un esonero dal versamento del 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, per un periodo di 36 mesi e nel limite massimo di 3.000 euro annui per singolo dipendente.Licenziamenti ante assunzione - L’esonero spetta alle sole...

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