Livello di inquadramento del lavoratore dipendente
La novità della Trasparenza retributiva evidenzia l’importanza della corretta classificazione del personale dipendente, argomento che per diversi motivi rileviamo non essere stato attentamente controllato.
Il lavoratore dipendente deve essere inquadrato sulla base della normativa contrattuale che prevede la categoria, la qualifica e la mansione, così che sia corretto il trattamento normativo e retributivo “la giusta retribuzione”.Il Ccnl di riferimento contiene la cosiddetta “declaratoria”, la descrizione attenta seppur esemplificativa delle mansioni, rappresentando il criterio per l’assegnazione al lavoratore del livello di appartenenza. In pratica e nella sostanza, definite in modo chiaro le mansioni e funzioni che il lavoratore deve svolgere, il grado di autonomia/specializzazione/responsabilità, il possesso di competenze-esperienze, si legge la declaratoria contrattuale per verificare in che livello sono riconducibili e, di conseguenza, il corrispondente e corretto livello contrattuale da attribuire al lavoratore. È un'analisi essenziale, fondamentale, da effettuare con attenzione; l’esatto livello contrattuale è un diritto del lavoratore e il non corretto inquadramento dà diritto al lavoratore di richiedere non solo differenze retributive (prescrizione 5 anni) ma indennità risarcitorie per danni non patrimoniali per demansionamento-dequalificazione; il “sotto-inquadramento” è l’errore più comune e per questo occorre molta attenzione (artt. 2113, 2094 e 2103 c.c.). Segnaliamo per il controllo del livello di appartenenza di verificare se il proprio Ccnl prevede passaggi automatici di livello, quindi passaggi obbligatori non...