Diritto del lavoro e legislazione sociale
07 Settembre 2026
Malattia e certificato medico, Inps cambia la tutela previdenziale
Dal 4.09.2026 l'Inps estende anche alle visite ambulatoriali il riconoscimento del giorno precedente come inizio della malattia (finora valido solo per le visite domiciliari), a parità delle altre condizioni.
Con la circolare 4.09.2026, n. 92 l'Inps interviene su un tema che da tempo alimenta contenzioso e incertezza applicativa, ossia l'individuazione del 1° giorno di malattia ai fini del riconoscimento dell'indennità economica. La questione, in apparenza marginale, incide in realtà sul computo della carenza, sulle percentuali di indennizzo, sul periodo massimo assistibile e l'eventuale applicazione di sanzioni per assenza alla visita di controllo. Il quadro normativo di riferimento risale al Regolamento per le prestazioni economiche dell'Inam del 1963, tuttora richiamato dall'Inps quale fonte del principio secondo cui l'indennità decorre dal 4° giorno di malattia, computato dalla chiamata del medico curante risultante dal certificato o, in mancanza, dalla data della prima visita. Su questa base, la prassi consolidata (circolari del 1981, 1991 e 1996) ha sempre ancorato il 1° giorno dell'evento alla data di rilascio della certificazione medica, con un unico temperamento: il riconoscimento del giorno immediatamente precedente, mediante la compilazione dei campi "Dichiara di essere ammalato dal…" e "Visita domiciliare", riservato però alle sole visite effettuate al domicilio del lavoratore.La circolare n. 92/2026 supera tale impostazione restrittiva. L'Inps, richiamando l'evoluzione del ruolo del medico di medicina generale nell'ambito della riorganizzazione dell'assistenza territoriale (la contrazione dell'organico, l'aumento dei carichi assistenziali e organizzativi,...