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Lavoro 04 Ottobre 2022

Meno trasparenza, più confusione

L’estate 2022, per gli addetti al nostro lavoro, sarà ricordata per la pubblicazione (in data 29.07.2022) del D.Lgs. 27.06.2022, n.104, meglio noto come Decreto Trasparenza, che ha come obiettivo quello di garantire la conoscenza delle condizioni di lavoro a tutti i lavoratori.

Il Decreto Trasparenza modifica il precedente D.lgs. 25.05.2022, n. 152, concernente l’obbligo del datore di lavoro di informare il lavoratore delle condizioni applicabili al contratto o al rapporto di lavoro, con l’obiettivo primario di realizzare il principio enunciato nell’art. 1 della Direttiva 2019/1152 e cioè “il miglioramento delle condizioni di lavoro promuovendo un’occupazione più trasparente e prevedibile, pur garantendo nel contempo l’adattabilità del mercato del lavoro”. Il decreto è entrato in vigore, con un tempismo delicato come un elefante in una cristalleria, il 13.08.2022. Già prima della sua emanazione ha suscitato critiche di molti operatori del settore per la complessità degli adempimenti, per i tempi ristretti previsti e per l’apparato sanzionatorio di cui saranno incaricati gli organi di vigilanza degli Ispettorati territoriali del Lavoro. Un’altra ragione di critica è la data di entrata in vigore. Infatti le nuove disposizioni decorrono nell’unico momento annuale in cui si può ipotizzare un periodo di riposo con annesso allontanamento dalle attività lavorative per tutti, professionisti compresi, tant’è che lo stesso Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, in una nota indirizzata al Ministro del Lavoro, ha chiesto una revisione immediata dei contenuti e della data di entrata in vigore del...

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