RICERCA ARTICOLI
Paghe e contributi 09 Maggio 2026

Necessaria la verifica degli incrementi per la detassazione dei premi

Ai fini della fruizione della detassazione dei premi di risultato, oppure della relativa conversione in welfare, è necessario verificare che gli obiettivi siano stati conseguiti e che gli stessi assumano un andamento incrementale.

L’Amministrazione Finanziaria si è pronunciata in diverse occasioni con l’intento di fornire ai datori di lavoro indicazioni chiare in merito al rispetto dei requisiti necessari per la legittima fruizione della speciale detassazione prevista dall’art. 1, cc. 182-191 L. 28.12.2015, n. 208, da ultimo novellata dall’art. 1, cc. 8 e 9 L. 30.12.2025, n. 199. L’attuale formulazione del comma 182 L. 208/2015 dispone che l’imposta sostituiva dell’Irpef e delle addizionali regionali, che per il biennio 2026-2027 si attesterà nella misura dell’1% nel limite di 5.000 euro annui, sia applicabile ai “premi di risultato di ammontare variabile la cui corresponsione sia legata a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, misurabili e verificabili sulla base di criteri definiti”.Il D.I. 25.03.2016, emanato dal Ministero del Lavoro di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, pur lasciando ampia autonomia alla contrattazione di secondo livello, sia essa territoriale oppure di natura aziendale o di gruppo, ha chiaramente disposto che gli Accordi devono prevedere criteri di misurazione e verifica degli incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione, al fine che gli stessi siano misurati attraverso l’utilizzo di appositi indicatori all’interno di un “periodo congruo” di osservazione. Lo snodo fondamentale, dunque, necessario per consentire ai lavoratori di poter beneficiare della...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.