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Accertamento, riscossione e contenzioso 27 Maggio 2026

Non rileva la violazione delle garanzie durante la verifica fiscale

La Cassazione esclude che l’omesso avvertimento al contribuente della facoltà di farsi assistere da un difensore durante la verifica comporti la nullità degli atti impositivi, stante la tassatività delle nullità.

La Cassazione, con l’ordinanza 20.05.2026, n. 15196, si è pronunciata sulla portata prescrittiva dell’art. 12, cc. 1 e 2 dello Statuto del contribuente. Più specificamente la contribuente impugnava la sentenza del Giudice di secondo grado, avendo quest’ultimo ritenuto legittimi gli atti impositivi impugnati, nonostante risultassero fondati su una verifica eseguita presso i locali commerciali della contribuente senza che la medesima venisse avvertita della facoltà di farsi assistere da un professionista abilitato alla difesa dinanzi agli organi di giustizia tributaria, avvertimento che le avrebbe consentito di difendersi in modo più adeguato.Per la Cassazione assume rilevanza determinante che l’art. 12, cc. 1 e 2 dello Statuto del contribuente, nello stabilire obblighi informativi “quando viene iniziata la verifica”, non li contempla espressamente a pena di nullità e che, in materia tributaria, costituisce giurisprudenza costante la regola della tassatività delle nullità (Cass. nn. 28692/2018 e 992/2015). Ne deriva per il giudice di Cassazione che il mancato avvertimento prescritto dal citato art. 12 non può comportare le conseguenze invalidanti che venivano invece dedotte dalla società ricorrente.La Cassazione aggiunge inoltre la mancanza di ogni incidenza sulla questione in controversia della sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo 6.02.2025, Italgomme Pneumatici S.r.l., in quanto tale pronuncia, nel ritenere violato l’art. 8 della...

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