Non sono molte le imprese che nel 2022 hanno chiesto e ottenuto la certificazione della parità di genere. Non è tanto la complessità della procedura a scoraggiare le piccole imprese, quanto la minor sensibilità di queste strutture rispetto al significato e ai vantaggi che la certificazione consente di ottenere e che si possono tradurre in un miglioramento dell’immagine aziendale e della reputazione nonché in alcuni vantaggi di natura economica quali la riduzione dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, le agevolazioni nella concessione di contributi e finanziamenti da parte dello Stato e l’acquisizione di un elemento premiante nelle gare di appalto.
Con questi obiettivi è stata istituita la certificazione della parità di genere al fine di attestare le politiche e le misure adottate dai datori di lavoro per ridurre il divario di genere in relazione alle opportunità di crescita in azienda, alla parità salariale e alla parità di mansioni, alle politiche di gestione delle differenze di genere e alla tutela della maternità. La Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento pari Opportunità ha pubblicato il 14.02.2023 un Avviso rivolto agli organismi di certificazione accreditati ai sensi del regolamento CE 765/2008 e abilitati al rilascio della certificazione della parità di genere in conformità alla Prassi di riferimento UNI/PdR 125:2022....