Diritto del lavoro e legislazione sociale
03 Giugno 2026
Parità e trasparenza salariale: si parte!
Pubblicato sulla G.U. il D.Lgs. 7.05.2026, n. 96. Dal prossimo 7 giugno i datori di lavoro del settore pubblico e privato dovranno prestare la massima attenzione nell'adeguarsi alle nuove norme di legge poste a tutela della trasparenza salariale.
È stato pubblicato sulla G.U. n. 125 del 1.06.2026 l'atteso D.Lgs. 7.05.2026, n. 96, che attua la direttiva (UE) 2023/970 del 10.05.2023.Dal prossimo 7 giugno i datori di lavoro del settore pubblico e privato dovranno prestare la massima attenzione nell'adeguarsi alle nuove norme di legge poste a tutela della trasparenza salariale e applicabili sia nella fase precedente l’assunzione (ai candidati a un impiego), sia nella fase successiva, di assunzione e gestione del rapporto di lavoro (a tutti i lavoratori subordinati, a tempo determinato e indeterminato, anche part time, apprendisti e dirigenti, esclusi domestici e intermittenti). L'accertamento di eventuali discriminazioni comporta, ex art. 41 del Codice delle pari opportunità (D.Lgs. n. 198/2006), oltre alla revoca dei benefici pubblici ricevuti e - nei casi più gravi o nel caso di recidiva - l'esclusione fino a 2 anni da qualsiasi ulteriore concessione di agevolazioni finanziarie o creditizie ovvero da qualsiasi appalto, anche un’ammenda da 250 euro a 1.500 euro (ora sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 euro a 10.000 euro ex art. 1, D.Lgs. n. 8/2016).La nuova disciplina ruota intorno alla nozione di stesso lavoro e lavoro di pari valore, laddove: - per “stesso lavoro” si intende la prestazione lavorativa svolta nell'esercizio di mansioni identiche o riconducibili alla stessa qualifica esemplificativa nell'ambito del medesimo livello retributivo (ossia la retribuzione lorda annua/retribuzione oraria...