Diritto del lavoro e legislazione sociale
16 Maggio 2026
Parità retributiva: chi sono i destinatari di tutele e obblighi
Dal 7.06.2026 sarà in vigore il decreto legislativo che attua la direttiva (UE) sulla parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore. A quali datori di lavoro, e per quali lavoratori, si applica?
Entreranno in vigore il 7.06.2026 le disposizioni del decreto legislativo attuativo della direttiva (UE) 2023/970, che mira a rafforzare l'applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore.Aziende e professionisti dovranno quindi imparare a gestire la nuova disclosure dei dati retributivi del personale dipendente. Il sistema è complesso: tutele e obblighi si intrecciano; regole preesistenti e nuove dovranno trovare un equilibrio. Occorre quindi prestare la massima attenzione, dotandosi di strumenti in grado di guidare l'operatore verso pratiche retributive compliant.Partiamo con il definire l'ambito soggettivo di applicazione della nuova disciplina. L’art 2 del decreto legislativo individua quali destinatari i datori di lavoro del settore pubblico e privato. Al riguardo, va tuttavia precisato che, se l'obbligo di dar corso alla richiesta di informazioni, avanzata dal lavoratore, su particolari dati retributivi aggregati ricade su tutti i datori di lavoro, a prescindere dalla dimensione, per le piccole imprese fino a 49 dipendenti l'individuazione dei dati e delle modalità di raccolta e il trattamento dei dati è rimandata a un successivo decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.In merito poi all'obbligo di trasparenza, mentre tutti i datori di lavoro sono tenuti a rendere accessibili i criteri utilizzati per determinare la retribuzione e i livelli retributivi, solo quelli con...