Diritto del lavoro e legislazione sociale
08 Ottobre 2026
Partite Iva: definiti i percorsi di aggiornamento per l’ISCRO
I criteri e le modalità di attuazione dei percorsi di aggiornamento professionale per i titolari di partita Iva, beneficiari dell’ISCRO, sono definiti con decreto interministeriale.
Con il D.M. Lavoro-Economia 3.09.2026, pubblicato lo scorso 5.10.2026 nelle sezioni “Pubblicità legale” e “Normativa” del sito Internet istituzionale del Ministero del Lavoro, sono stati definiti i criteri e le modalità di attuazione dei percorsi di aggiornamento professionale per i titolari di partita Iva, beneficiari dell’Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO).L’ISCRO, a regime dal 1.01.2024 (art. 1, cc. 142-155 L. 213/2023), spetta ai lavoratori titolari di partita Iva, iscritti alla Gestione Separata (in caso di mancata formalizzazione dell’iscrizione, è sufficiente che sia stato assolto l’obbligo del versamento contributivo alla Gestione medesima), che esercitano attività di lavoro autonomo come professione abituale e che abbiano subito un calo di fatturato.La domanda va presentata all’Inps entro il 31.10, esclusivamente online.Per effetto delle novità del decreto Coesione (art. 17-bis D.L. 60/2024, convertito, con modificazioni, dalla L. 95/2024), l’erogazione dell’ISCRO è accompagnata dalla partecipazione a percorsi di aggiornamento professionale, da definirsi con decreto interministeriale.Tale decreto è ora in dirittura d’arrivo. Cosa prevede?I percorsi di aggiornamento professionale, erogati da enti titolati o da enti accreditati dalle Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, sono finalizzati al conseguimento di competenze riferite agli standard professionali e di qualificazione definiti e...