L'Ispettorato Nazionale del Lavoro, con nota prot. 24.06.2026, n. 4634, ha diffuso le prime indicazioni operative destinate a uniformare l'attività delle Commissioni territoriali competenti per il recupero dei crediti della patente di cui all'art. 27 D.Lgs. 81/2008. Le indicazioni, condivise con il Ministero del lavoro, sono state pubblicate sulla pagina dedicata alla Patente a crediti del sito istituzionale, mentre nella sezione "Servizi e Modulistica" dal 3.07.2026 è disponibile il modello per la presentazione dell'istanza.
La Commissione territoriale, organismo costituito presso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro e deputato alla valutazione delle istanze di recupero crediti, ha una composizione base fissata dall'art. 7 D.M. 132/2024, integrata dai rappresentanti dell'ASL competente per la sede legale dell'impresa e, ove l'impresa aderisca a un Organismo Paritetico iscritto al repertorio ex art. 51 D.Lgs. 81/2008, dal rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale. In attesa dell'istituzione della banca dati Inail, l'individuazione del RLST avviene tramite richiesta diretta all'Organismo Paritetico indicato dall'impresa istante.
Il recupero, fino a un massimo di 15 crediti, presuppone l'assolvimento di percorsi formativi aggiuntivi e/o la realizzazione di investimenti in materia di salute e sicurezza.
La formazione deve risultare ulteriore rispetto a quella già dovuta ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e non è spendibile ai fini dell'aggiornamento formativo ordinario. I corsi, erogabili in presenza o in videoconferenza sincrona con un massimo di 30 partecipanti, devono essere coerenti con le violazioni contestate e concludersi con un test superato con almeno il 70% di risposte corrette, previa frequenza di almeno il 90% delle ore previste. La durata minima del corso si calcola moltiplicando la differenza fra 30 e i crediti residui per un coefficiente compreso fra 0,8 e 1,5, determinato in base alla gravità delle violazioni; il riconoscimento dei crediti segue un rapporto di 0,25 crediti per ogni ora di formazione, con arrotondamento per difetto.
Quanto agli investimenti, le linee guida individuano 5 categorie rilevanti: sistemi di rilevamento ambientale, DPI e abbigliamento da lavoro intelligenti, tecnologie per la sorveglianza sanitaria, robotica e automazione, metodologie didattiche basate su realtà virtuale o aumentata. Restano validi anche gli investimenti realizzati con contributo pubblico. L'attribuzione dei crediti segue una scala proporzionale all'importo investito, da 1 credito per investimenti fra 5.000 e 25.000 euro fino a 6 crediti per importi superiori a 50.000 euro.
Per il recupero dei crediti, il modello ora disponibile consente a imprese italiane ed estere operanti sul territorio nazionale, titolari di ditta individuale e lavoratori autonomi, destinatari di una decurtazione conseguente a provvedimenti sanzionatori, di attivare il procedimento dinanzi alla Commissione territoriale competente. L'istanza va trasmessa esclusivamente in via telematica alla PEC dell'Ispettorato del lavoro presso cui opera la Commissione, anche tramite l'associazione di rappresentanza, corredata da una relazione tecnica illustrativa delle attività proposte.
Il recupero può fondarsi sulla sola formazione, sui soli investimenti o su una combinazione delle 2 modalità, e può essere articolato in un piano graduale suddiviso in moduli, con possibilità per l'istante di richiedere un confronto diretto con la Commissione in occasione della valutazione di ciascuna fase realizzata. L'operatività del sistema, ancora nella sua fase applicativa iniziale, sarà oggetto di monitoraggio congiunto da parte dell'INL e dell'Inail, con possibili integrazioni delle indicazioni fornite in base alle prime esperienze delle Commissioni territoriali.
