I soggetti titolari di uno o più redditi di pensione hanno diritto a una specifica detrazione fiscale il cui compito è ridurre la tassazione Irpef. Al pari di quanto avviene per i titolari di redditi di lavoro dipendente, la detrazione è calcolata in maniera forfettaria e non in ragione dell’ammontare di talune spese sostenute dal contribuente. L’ammontare detraibile è infatti governato dal reddito complessivo del pensionato. All’aumentare di quest’ultimo la detrazione diminuisce, sino ad azzerarsi per quanti hanno redditi oltre i 50.000 euro. Analizziamo la questione in dettaglio.
A quanto ammonta la detrazione pensionati? Come anticipato la detrazione fiscale per coloro che percepiscono uno o più redditi di pensione è variabile in ragione del reddito complessivo del contribuente.
Redditi fino a 8.500 euro - La prima fascia di importo riguarda coloro che hanno un reddito complessivo non superiore a 8.500 euro. Per questi ultimi spetta una detrazione a importo fisso pari a 1.955 euro annui.
Dal momento che la detrazione è comunque legata ai periodi di percezione, nell’anno, dei redditi di pensione, il legislatore ha introdotto una clausola di salvaguardia, prevedendo che l’ammontare della detrazione non possa essere comunque inferiore a 713,00 euro. Tale soglia minima non dev’essere rapportata al periodo di produzione del reddito.
Reddito compreso tra 8.500 e 28.000 euro - Per calcolare la detrazione spettante a quanti hanno un reddito compreso tra 8.500 e 28.000 euro è necessario applicare la seguente formula: 700 + [1.255,00 * (28.000 - reddito complessivo del contribuente) / 19.500,00].
Per i soli redditi da 25.000 a 29.000 euro l’importo della detrazione risultante dalla formula descritta dev’essere aumentato di 50.
Si può notare che i valori della formula sono tutti fissi, eccezion fatta per il reddito complessivo del contribuente. Elemento, quest’ultimo, che determina una detrazione diversa a seconda del singolo soggetto considerato.
Reddito compreso tra 28.000 e 50.000 euro - La detrazione dovuta per i titolari di redditi tra 28.000 e 50.000 euro è anch’essa frutto di una formula, diversa rispetto allo scaglione precedente: 700 * [(50.000 - reddito complessivo) / 22.000].
Redditi superiori a 50.000 euro - Per i contribuenti con redditi superiori a 50.000 euro non spetta alcuna detrazione.
Come agisce la detrazione? La detrazione calcolata in ragione del reddito complessivo del contribuente agisce diminuendo l’imposta lorda Irpef quale risulta dall’applicazione degli scaglioni pari al 23%, 33% e 43%.
Dal risultato di Irpef lorda meno detrazione si ottiene l’imposta netta effettivamente a carico del pensionato.
Incompatibilità con la detrazione per redditi da lavoro dipendente - Considerato che la detrazione in parola svolge lo stesso ruolo dell’analoga misura prevista per quanti percepiscono redditi di lavoro dipendente (diminuire il carico fiscale in ragione degli oneri sostenuti per produrre il reddito imponibile) opera un regime di incompatibilità. Nelle medesime giornate in cui il contribuente fruisce della detrazione per redditi da lavoro dipendente non può beneficiare anche della detrazione per redditi da pensione.
Familiari a carico - Non opera alcun regime di incompatibilità, rispetto a quanto appena descritto, tra le detrazioni per redditi da pensione e la riduzione dell’Irpef conseguente alla presenza di familiari a carico. Ne consegue che il pensionato può beneficiare della detrazione per i familiari considerati fiscalmente a carico, in possesso cioè di un reddito personale non superiore a 2.840,51 euro (soglia che passa a 4.000 euro per i figli di età non superiore a 24 anni).
Le detrazioni in parola variano in ragione di:
- familiare a carico, se coniuge, figlio o altro familiare;
- reddito complessivo del contribuente beneficiario.
