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Paghe e contributi 30 Ottobre 2026

Pensione e lavoro all’estero: come utilizzare i contributi nel cumulo

La circolare Inps n. 107/2026 chiarisce come utilizzare per la pensione in cumulo i contributi esteri che possono concorrere al diritto alla pensione e incidere su sistema applicabile, verifica dell’importo soglia e integrazione al minimo. È essenziale ricostruire l’intera posizione contributiva.

Una carriera lavorativa può attraversare più Paesi e lasciare contributi versati in sistemi previdenziali diversi. Al momento di andare in pensione, capire come utilizzare questi periodi diventa essenziale. La Circ. Inps 20.10.2026 n. 107 torna sull’argomento, chiarendo come i contributi esteri possano concorrere alla pensione in cumulo e quali verifiche siano necessarie.   Il principio di partenza è che i periodi assicurativi maturati all’estero possono aiutare a raggiungere il diritto alla pensione insieme a quelli presenti nelle gestioni italiane. Questa possibilità riguarda i Paesi dell’Unione europea, dello Spazio economico europeo, la Svizzera, il Regno Unito e gli Stati legati all’Italia da accordi che prevedono la totalizzazione internazionale. Non si tratta, quindi, di una facoltà estesa indistintamente a qualsiasi esperienza lavorativa all’estero.Anche chi percepisce già una pensione estera può avvalersi del cumulo: i periodi che hanno consentito di ottenere quella prestazione possono essere utilizzati per raggiungere il diritto alla pensione italiana. Se però coincidono con periodi assicurativi italiani, ai fini del diritto si conteggiano una sola volta.L’utilizzo della contribuzione estera richiede comunque una valutazione della posizione individuale. Deve essere presente in Italia il minimo contributivo previsto dalla disciplina internazionale applicabile,...

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