Accertamento, riscossione e contenzioso
05 Maggio 2026
Perdita pluralità soci e CPB: effetti sulla cessazione del concordato
La perdita della pluralità dei soci nelle società di persone e la prosecuzione in forma individuale determinano, secondo l’Agenzia, la cessazione del CPB, evidenziando criticità sul presunto regime fiscale neutro dell’operazione.
Nella Faq 7.01.2026 n. 1 l’Amministrazione Finanziaria prende in considerazione il caso di una società in nome collettivo che ha aderito al CPB per il biennio 2024-2025 e che, nel corso del 2025, perde la pluralità dei soci a seguito della cessione della quota da parte di uno dei 2 soci. Essendo venuta a mancare la pluralità dei soci, con atto notarile la società si è “trasformata” in ditta individuale a partire dal mese di settembre 2025, con apertura di nuova partita Iva. In ordine a tale trasformazione “atipica” da società di persone in ditta individuale, l’Agenzia, con circolare 19.06.2002, n. 54/E, ha testualmente precisato che lo scioglimento della società di persone a causa della mancata ricostituzione della pluralità dei soci non dà luogo ad alcuna emersione di plusvalenza imponibile in relazione ai beni oggetto dell’attività d’impresa, a condizione che il socio superstite continui l’attività sotto forma di ditta individuale e mantenga inalterati i valori dei beni. Tale posizione è stata confermata con la circolare 30.07.2008, n. 229/E. Dal punto di vista civilistico, invece, a seguito del venire meno della pluralità dei soci, qualora l’attività di impresa venga proseguita dall’unico socio superstite nella forma di impresa individuale, secondo quanto già chiarito nella circolare 29.05.2013, n. 18/E, concernente la tassazione degli atti notarili, si configura un’assegnazione al socio superstite dell’intero complesso aziendale.A...