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Paghe e contributi 17 Marzo 2026

Permessi elettorali: diritti e obblighi dei lavoratori

In vista del referendum del 22 e 23.03.2026 si applicano le tutele previste dal D.P.R. 361/1957 e dalla L. 53/1990 per i lavoratori chiamati a svolgere funzioni presso i seggi elettorali. Previsti riposi compensativi o retribuzione per le giornate festive.

In occasione delle consultazioni elettorali e referendarie, i lavoratori dipendenti chiamati a svolgere funzioni presso i seggi elettorali beneficiano di specifiche tutele previste dalla normativa vigente. La disciplina è contenuta principalmente nel D.P.R. 30.03.1957 n. 361, recante il Testo Unico delle leggi per l’elezione della Camera dei deputati, e nella L. 21.03.1990 n. 53, che ha rafforzato le garanzie per i lavoratori impegnati nelle operazioni elettorali.Le disposizioni si applicano anche alle consultazioni referendarie, come previsto dalla normativa elettorale, e riconoscono particolari diritti ai lavoratori dipendenti che svolgono funzioni di presidente di seggio, scrutatore, segretario o rappresentante di lista.In base all’art. 119 D.P.R. 361/1957, come modificato dalla L. 53/1990, i lavoratori dipendenti che sono chiamati ad adempiere tali funzioni hanno diritto ad assentarsi dal lavoro per tutto il periodo necessario allo svolgimento delle operazioni elettorali.Le giornate impiegate nelle operazioni di voto e scrutinio sono considerate, a tutti gli effetti, giorni di attività lavorativa. Ne consegue che il lavoratore conserva il diritto alla normale retribuzione e non può subire alcuna decurtazione economica né ripercussioni sul rapporto di lavoro.Qualora le operazioni elettorali si svolgano in giornate che, per il lavoratore, sarebbero normalmente destinate al riposo settimanale o cadano in giorni festivi, la normativa prevede specifiche forme di...

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