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Diritto del lavoro e legislazione sociale 08 Giugno 2026

Permessi sindacali: a chi spettano e a quanto ammontano?

La libertà sindacale sancita dalla Costituzione passa anche attraverso il riconoscimento di permessi retribuiti o meno ai dirigenti di RSA/RSU o delle sigle firmatarie del Ccnl.

Lo Statuto dei lavoratori approvato con L. 20.05.1970, n. 300 in attuazione del principio costituzionale di libertà dell’organizzazione sindacale (art. 39, c. 1) tutela il sindacato sia come soggetto collettivo sia come insieme delle persone che vi aderiscono o che lo dirigono. In quest’ottica una tutela particolare è riservata ai dipendenti che dirigono le rappresentanze sindacali in azienda (RSA/RSU) o le sigle firmatarie del contratto collettivo applicato. La tutela di legge si esprime, tra le altre cose, nel riconoscimento del diritto di assentarsi dal lavoro, pur mantenendo (o meno) la retribuzione. Analizziamo la questione in dettaglio.Permessi per i dirigenti di RSA/RSU - I dipendenti nominati dirigenti di RSA/RSU hanno diritto a un certo numero di permessi (retribuiti e non) necessari per assicurare l’espletamento del loro incarico. Gli artt. 23 e 24 dello Statuto dei lavoratori differenziano il monte ore di permessi spettante in base alla dimensione aziendale:- fino a 200 dipendenti, accede ai permessi un dirigente per ciascuna rappresentanza a un’ora all’anno per ciascun dipendente;- da 201 a 3.000 dipendenti, accede un dirigente ogni 300 o frazione di 300 dipendenti a 8 ore mensili;- oltre 3.000 dipendenti, accede un dirigente ogni 500 o frazione di 500 dipendenti a 8 ore mensili.È inoltre possibile accedere a permessi non retribuiti di non meno di 8 giorni all’anno.I contratti collettivi possono prevedere condizioni di maggior favore rispetto a...

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