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Diritto del lavoro e legislazione sociale 04 Maggio 2026

Piattaforme digitali e tutela del lavoro: novità D.L. “Primo Maggio”

Il D.L. 30.04.2026, n. 62 c.d. "decreto Primo Maggio" prevede una disciplina organica del lavoro intermediato da piattaforme digitali, introducendo presidi contro il caporalato digitale e rafforzando la trasparenza algoritmica.

La direttiva (UE) 2024/2831 sul miglioramento delle condizioni di lavoro mediante piattaforme digitali ha impresso una forte accelerazione al dibattito interno sulla qualificazione giuridica dei riders. Il decreto approvato dal CdM il 28.04.2026 recepisce alcune istanze urgenti emerse in sede ispettiva e giurisprudenziale, dedicando ampio spazio alla disciplina in oggetto. Per il perseguimento di un’efficace tutela dei lavoratori, il decreto adotta un criterio sostanzialistico e aggancia la verifica alle modalità concrete di svolgimento della prestazione anziché alla definizione formale definita dalle parti. La disposizione recepisce l'orientamento della Cassazione (ex multis Sent. nn. 28772/2025 e 1663/2020) che valorizza i poteri direttivi esercitati in via mediata da sistemi automatizzati o algoritmici, in base al quale, quando emergono indici di eterodirezione digitale (assegnazione dei compiti, modulazione del compenso, limitazione dell'accesso) il rapporto si presume subordinato, con inversione dell'onere probatorio a carico del committente.Il decreto impone che ogni account sia riconducibile univocamente a un singolo codice fiscale, con autenticazione tramite SPID, CIE, CNS o sistemi multifattore equivalenti. La cessione o l’utilizzo sistematico degli account con cui soggetti terzi svolgono prestazioni intestate ad altri lavoratori, costituisce una nuova forma di interposizione illecita, analoga nel suo nucleo al caporalato tradizionale. La piattaforma non può...

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