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Imposte dirette 15 Giugno 2026

Plusvalenza da immobili: il quinquennio dal passaggio di proprietà

Per la Cassazione il quinquennio oltre il quale la plusvalenza da cessione immobiliare diviene irrilevante decorre dal passaggio del diritto di proprietà e non dal possesso effettivo anteriore, anche nella vendita con patto di riservato dominio.

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza 10.05.2026, n. 17165, si è pronunciata sulla decorrenza del presupposto temporale che l’art. 67, c. 1, lett. b) del Tuir raccorda all’anzianità di possesso di 5 anni per l’irrilevanza fiscale della plusvalenza da disinvestimento di un terreno agricolo acquistato con il patto di riservato dominio. Per il ricorrente la C.T.R. era incorsa nella violazione e falsa applicazione degli artt. 1470 e 1523 c.c. in unione con il citato art. 67, c. 1, lett. b), avendo la medesima dato rilevanza al momento traslativo della proprietà secondo la disciplina civilistica, omettendo di considerare che la ratio della norma fiscale risulta ancorata alla natura speculativa del reddito conseguito, la quale non può che derivare dalla durata del possesso effettivo del terreno da rinvenirsi anche per il periodo che precede il pagamento dell’ultima rata.La Corte di Cassazione ha ritenuto infondato il motivo rappresentando che la tesi di diritto sostenuta dal contribuente risulta essere già stata esaminata dalla Corte con la sentenza n. 23751/2015. In tale precedente di legittimità erano state sviluppate le seguenti considerazioni:- poiché le varie discipline normative in tema di imposizione contemplano differenti presupposti di fatto ai quali riconducono l’insorgenza del tributo, nella cessione del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento su bene immobile non può essere rinvenuto un elemento sempre identico e immodificabile...

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