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Paghe e contributi 16 Luglio 2026

Premi variabili: senza obiettivi il bonus non è automatico

L’ordinanza della Cassazione n. 1235/2026 ribadisce che la mancata assegnazione degli obiettivi non attribuisce automaticamente il diritto al premio. Il lavoratore deve dimostrare la concreta probabilità di conseguire il risultato.

La mancata assegnazione degli obiettivi individuali non comporta, di per sé, il diritto del lavoratore a percepire integralmente il premio di risultato né legittima automaticamente una pretesa risarcitoria. È questo il principio riaffermato dalla Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con l’ordinanza 20.01.2026, n. 1235, destinata a incidere significativamente sul contenzioso in materia di retribuzione variabile e sistemi incentivanti.La vicenda trae origine dall’azione promossa da alcuni dipendenti che lamentavano l’omessa fissazione degli obiettivi individuali previsti da un accordo aziendale, assumendo che tale omissione avesse impedito loro di conseguire il premio annuale. La domanda era fondata sul risarcimento del danno da perdita di chance, individuato nella possibilità di ottenere la retribuzione variabile ove il datore di lavoro avesse adempiuto all’obbligo di preventiva assegnazione degli obiettivi. La Cassazione ha confermato la decisione della Corte d’appello, evidenziando come il mero inadempimento datoriale non sia sufficiente a fondare il diritto al risarcimento. In particolare, il lavoratore non può limitarsi a dedurre l’omessa individuazione degli obiettivi, ma è tenuto ad allegare e dimostrare elementi concreti dai quali emerga una reale e apprezzabile probabilità di conseguirli qualora fossero stati correttamente assegnati.L’ordinanza si inserisce nel consolidato orientamento secondo cui il danno da perdita di chance non coincide con la...

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