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Diritto del lavoro e legislazione sociale 25 Luglio 2026

Presunzione di subordinazione e gestione algoritmica

Si esamina brevemente la nuova presunzione relativa di subordinazione nel lavoro tramite piattaforma alla luce della gestione algoritmica, soffermandosi sul valore giuridico dei sistemi di monitoraggio e decisione automatizzata come indici di eterodirezione.

Il D.L. 62/2026, convertito con L. 112/2026, affronta il tema del lavoro tramite piattaforma cercando di riportare alla sostanza del rapporto ciò che la tecnica tende a rendere opaco (art. 11-bis e ss.). La presunzione relativa di subordinazione di cui all’art. 12, c. 3, introdotta per i casi di controllo o eterodirezione algoritmica rappresenta la risposta legislativa a un problema ormai strutturale, cioè la difficoltà di qualificare correttamente rapporti nei quali il potere organizzativo non si esprime attraverso ordini individuali, ma mediante software, parametri reputazionali e sistemi automatici di gestione. Il punto non è soltanto stabilire se il rider sia autonomo o subordinato, ma comprendere quali siano gli indici reali di integrazione nella struttura produttiva della piattaforma. La norma guarda, in particolare, ai sistemi di monitoraggio e ai sistemi decisionali automatizzati, riconoscendo che essi possono sostituire in tutto o in parte il tradizionale potere direttivo del datore di lavoro. Quando il lavoratore è assegnato alle consegne, valutato, penalizzato o escluso dal lavoro tramite processi automatizzati, il problema giuridico non è più astratto ma attiene alla concreta manifestazione del potere di direzione. In questo quadro, la trasparenza algoritmica non è un adempimento accessorio, ma un presidio sostanziale di tutela. Se il funzionamento del sistema resta opaco, il lavoratore non è in grado di comprendere le ragioni della propria...

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