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Diritto 02 Novembre 2023

Presunzione legale della prova bancaria

La Corte di Cassazione, con la recente sentenza 26.10.2023, n. 29672, ribadisce la natura di presunzione legale della prova bancaria a favore dell’Amministrazione Finanziaria, con la piena inversione della prova a carico del contribuente.

Così testualmente il giudice di Cassazione: “In tema di accertamento del reddito d’impresa, il D.P.R. 600/1973, art. 32, n. 7 e il D.P.R. 633/1972, art. 51 autorizzano l’ufficio finanziario a procedere all’accertamento fiscale anche attraverso indagini finanziarie sui conti correnti intestati ai terzi, ma che si ha motivo di ritenere connessi ed inerenti al reddito del contribuente... il contribuente ha l’onere di superare la presunzione legale dimostrando in modo analitico l’estraneità di ciascuna delle operazioni a fatti imponibili, il giudice di merito è tenuto ad effettuare una verifica rigorosa in ordine all’efficacia dimostrativa delle prove fornite dallo stesso rispetto ad ogni singola movimentazione, dandone compiutamente conto in motivazione”. La Corte di Cassazione è ferma nel configurare la prova bancaria alla stregua di una presunzione legale relativa, con il diritto alla prova contraria esperibile dal contribuente, ma solo con il ricorso a fonti informative molto rigorose sul piano della trasparenza sia soggettiva che oggettiva delle singole operazioni di conto. Il supporto giustificativo deve, quindi, raccordarsi su base analitica e non per masse. Nonostante il fermo paradigma di presunzione legale dell’indagine finanziaria, la Corte di Cassazione non ha mai dissipato i dubbi sollevati da autorevole dottrina in odine sia alla ricostruzione storica di tale prerogativa presuntiva...

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