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Diritto del lavoro e legislazione sociale 06 Giugno 2026

Previdenza integrativa: vantaggi per i lavoratori

Dal 1.07.2026 il Tfr confluirà automaticamente nella previdenza complementare salvo rinuncia entro 60 giorni dall’assunzione. Restano i vantaggi fiscali: deduzione fino a 5.300 euro annui ed extra deduzione per i giovani lavoratori.

La legge di Bilancio 2026 (art. 1, cc. 204 e 205 L. 199/2025) riforma i meccanismi di adesione alla previdenza complementare mediante Tfr attraverso la modifica della normativa di riferimento, ossia l’art. 8 D.Lgs. 252/2005. In buona sostanza, si passa da un regime di silenzio assenso, dove la mancata scelta relativa al Tfr entro 6 mesi dalla prima assunzione comporta (fino al 30.06.2026) l’adesione alla previdenza complementare, all’automaticità dell’adesione alla previdenza complementare, salvo esplicita rinuncia all’adesione da parte del lavoratore, e conseguente mantenimento come Tfr, entro 60 giorni dalla data di prima assunzione. Le novità si applicano a decorrere dalla data del 1.07.2026, in vista della quale la COVIP (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione) dovrà adeguare le proprie istruzioni, facendo chiarezza su alcuni dubbi degli addetti ai lavori.In attesa dell’entrata in vigore delle novità in materia di previdenza integrativa, si illustrano di seguito alcuni vantaggi appannaggio dei lavoratori che decidono di aderire alla stessa.Deducibilità fiscale dei contributi versati - Tra i principali vantaggi della previdenza complementare spicca senz’altro la deducibilità fiscale dei contributi versati ai fondi pensione. Si tratta di un’agevolazione importante, che consente di ridurre l’imponibile Irpef e, quindi, le imposte da pagare. I contributi versati alle forme di previdenza complementare sono deducibili dal reddito complessivo fino a...

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