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Diritto del lavoro e legislazione sociale 24 Ottobre 2026

Privacy: l’accordo sindacale vincola l’installazione delle telecamere

Un datore di lavoro, reo di aver installato e utilizzato un sistema di videosorveglianza in manifesta inosservanza delle condizioni e limitazioni definite con i sindacati, è stato sanzionato dal Garante Privacy.

Il Garante per la protezione dei dati personali ha reso noto, con la newsletter 30.09.2026, n. 552, l’irrogazione di una sanzione di 10.000 euro a un istituto di ricerca reo di aver violato le disposizioni normative di cui allo Statuto dei Lavoratori in relazione all’impiego di un impianto di videosorveglianza. Si tratta del provvedimento 3.09.2026, n. 620. A seguito del reclamo di 2 dipendenti l’istruttoria del Garante ha evidenziato un’installazione dell’impianto non conforme all’accordo sindacale. Analizziamo la fattispecie in dettaglio. Reclamo al Garante Privacy - La sanzione irrogata a un istituto nazionale di ricerca trae origine dai reclami avanzati al Garante Privacy da 2 dipendenti, i quali hanno lamentato una presunta violazione della normativa in materia di protezione dei dati personali. In particolare, è stato rappresentato che, dopo aver stipulato un accordo con le rappresentanze sindacali, a norma dell’art. 4 L. 300/1970 (Statuto dei Lavoratori), in relazione all’impiego di un impianto di videosorveglianza presso la sede dell’istituto, detto impianto sarebbe stato:- attivato in fase di test, senza assicurare la dovuta trasparenza del trattamento nei confronti di lavoratori e persone presenti in sede;- destinato alla videosorveglianza di aree non contemplate nell’accordo sindacale. Cosa dispone la normativa? I trattamenti conseguenti all’impiego di strumenti tecnologici nei luoghi di...

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